!-- Facebook Pixel Code -->

Hotel Bellaria - Family Hotel Rimini - Hotel Igea Marina - Hotel Rimini 4 stelle

Blu Suite Hotel

Chiama Email Prenota

Studi recenti dimostrano che circa 80 donne su cento, nel mondo, scattano la prima foto del proprio piccolo appena nato da pubblicare sui social network, nell'arco di 15 minuti dalla nascita.

Siamo ormai talmente immersi nella tecnologia e nella realtà-non realtà dei social network, che non ci facciamo più caso.

I bambini di oggi nascono in questo contesto, che può presentare dei rischi e dei benefici. Il punto è che se ci facciamo prendere la mano, come spesso accade proprio a noi adulti, è più facile inciampare nei rischi, e i benefici vanno in secondo piano. Tuttavia con un po' di cura nella creazione di abitudini sane per un uso consapevole della tecnologia, in primis in famiglia, questi benefici, non tarderanno a farsi vedere.

Come primo esempio di contatto tra i bambini e la tecnologia, prendiamo il più comune: il rapporto con la televisione. Tra i due estremi TVlibera24oresu24 e QuilaTVnonc'èproprio, nel mezzo troviamo infinite sfumature possibili. Non voglio entrare nel merito delle indicazioni dei professionisti sanitari, che sono già chiare ed utili, per far sapere a un genitore fino a quando sarebbe meglio escludere e limitare il tempo del proprio bambino davanti allo schermo. Quello che voglio affrontare è l'importanza della comunicazione e di una linea comune all'interno della famiglia per quello che riguarda l'uso della televisione. Per semplificare le cose, e affrontare in modo più efficace le possibili discussioni che possono derivare (da scelgo io cosa guardare, a adesso spegniamo, a ancora 5 minuti, ecc.), il gioco di squadra e la chiarezza sono fondamentali. E i bimbi stessi possono essere coinvolti nella scelta delle regole della famiglia riguardo alla televisione. Se si sceglie insieme e di comune accordo, in quali momenti della giornata si guarda la TV e quali programmi si guardano tutti insieme, o quando si fa a turno per scegliere, è più semplice rispettare i confini. Diciamo come idea di massima, che se il bambino è troppo piccolo per partecipare anche con un vocabolario limitato, a questo gioco di squadra, probabilmente è troppo piccolo anche per guardare la televisione. Diversamente, perché impedirgli di dire la sua su un'attività che lo riguarda direttamente?

Poi non dimentichiamo che ovviamente la televisione può essere un passatempo di cui godere tutti insieme, come altre infinite attività, magari all'aria aperta (sì, anche in inverno). Non cadiamo nel tranello di usarla come scorciatoia!

Veniamo poi alla nota dolente dell'universo tecnologico: smartphone e tablet. Un uso consapevole e positivo di questi strumenti è possibile. Ma il primo cambiamento deve venire da noi adulti.

È scientificamente provato che un bambino appena nato, pur non avendone mai visto uno, è in grado di riconoscere un volto umano, e lo trova interessante. Questo sguardo però è lungo e intenso se c'è un contatto visivo diretto. Ovvero se i due esseri umani, di cui uno è il neonato, si guardano reciprocamente negli occhi. Quindi quando i nostri bimbi ci chiamano e noi rispondiamo guardando lo schermo del nostro smarthphone perdiamo buona parte della sua attenzione. Quindi noi adulti siamo i primi a dover staccare gli occhi dal telefono se vogliamo che i nostri figli non crescano fissati con il telefono, e se vogliamo che ci si ascolti a vicenda. Il buon esempio, è la prima regola per creare delle buone abitudini nei nostri figli.

Altra situazione molto frequente: bambino a tavola che per essere distratto e tranquillo, mangia solo se davanti al tablet. Il risultato di questa abitudine è che il bambino imparerà a mangiare solo in questo modo, quindi perdendo l'importanza della comunicazione e della socialità che dovrebbe essere tipica del momento del pasto, e soprattutto perdendosi l'importanza della consapevolezza di quello che mangia.

Guardare la televisione sì o no a tavola, è una scelta di ogni singola famiglia, ma sistematizzare il rito di schermo a 20 cm dal viso perché solo così mangia tranquillo è un grosso rischio.

Credo che possa valere la pena di educare i nostri bimbi ad un uso consapevole dello smartphone definendo, anche in questo caso dei confini chiari, che possano dare spazio a nuove competenze, come quelle dei piccoli movimenti, e il riconoscimento dello spazio altrui.

Ad esempio possiamo spiegare ai nostri bimbi che lo smartphone, che spesso è nella nostra borsa o tasca, è nostro e che ci fa piacere che ce lo chiedano prima di prenderlo, e che noi possiamo rispondere sia di sì che di no.

Quando acconsentiremo a che i nostri bimbi usino lo smartphone, o il tablet, quindi sarà sotto la nostra supervisione, e determinando dei confini, quell'uso che ne faranno, avrà un valore. Inoltre permetterà loro di apprendere l'uso di uno strumento che richiede una specifica manualità e competenza, come appunto quella di muovere le dita in modo molto preciso anche su icone molto piccole. Noi non ci pensiamo, ma è richiesta una coordinazione occhio mano e una precisione elevata, eppure dei bimbi di due anni, oggi, sono in grado di svilupparla.

E, non dimentichiamo di valutare le reazioni dei nostri singoli figli all'uso di questi dispositivi: se dovessimo accorgerci che non sono fonte di svago, o di divertimento, ma di frustrazione, o eccitazione estrema, o disturbi del sonno, facciamo un passo indietro e basiamoci su ciò che il nostro bambino ci sta comunicando.

A tal proposito vorrei far notare che anche in noi adulti un prolungato uso di computer, smartphone e tablet può essere fonte di stress e disturbi del sonno; quindi possiamo, ogni volta che abbiamo l'occasione, prenderci il lusso di una disintossicazione temporanea da questi dispositivi elettronici e dai social network. All'inizio è difficile, ci sembra che ci manchi un pezzo, di non avere presa sul nostro mondo (pur essendo solo virtuale!). Questo accade perché siamo ormai dipendenti dalla tecnologia, come da una droga. Infatti passato il primo momento di crisi, ci accorgiamo di quanto sia bello, non stare sempre attaccati al telefono, di quanto sia piacevole una conversazione faccia a faccia, e fare dei giochi pratici, all'aperto con i nostri figli. Le vacanze sono una perfetta occasione per una bella detox da smartphone e tablet, per riscoprire il piacere di stare insieme veramente e divertirsi in modo sano, semplice, reale. E se volete concedervi questo momento di benessere, magari insieme a tutta la famiglia, non dimenticate che Katia e lo staff del Blu Suite Hotel, vi aspettano a braccia aperte.