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Imparare a respirare? Forse potrà sembrarti una contraddizione: respiriamo in ogni momento, altrimenti non potremmo vivere! È vero, un’inspirazione è il primo atto che compiamo alla nascita e un’espirazione l’ultimo della nostra esistenza. Ma si tratta di sopravvivere, vivere è un’altra cosa. Vivere davvero significa prendere piena coscienza della totalità della nostra persona: anima, mente e corpo. Una totalità fatta di sostanza, materia, emozioni e sentimenti. Concetti che sembrano così lontani, eppure sono estremamente interconnessi.

Dal ritmo del respiro deriva il nostro benessere fisico: una scorretta respirazione provoca blocchi e spasmi del diaframma con conseguenti scompensi e dolori cervicali e lombari. Al contrario, una giusta respirazione diaframmatica-addominale apporta dei miglioramenti alla postura, nuovo ossigeno ai tessuti e rappresenta un valido aiuto per il sistema cardio-vascolare e linfatico. Prova a controllare consapevolmente la sequenza di inspirazioni ed espirazioni in caso di gastriti e stitichezza, ti accorgerai che può costituire un prezioso auto-massaggio per organi e viscere.

Respiro ed emozioni

Oltre all’organismo, il respiro è strettamente legato alla nostra parte più profonda, la sfera emotiva e irrazionale. Fai attenzione ai segnali che provengono dal tuo diaframma a seconda dello stato psico-emozionale in cui ti trovi: nei momenti di rabbia, panico, stress, malessere generale, respiri in modo veloce e concitato, mentre quando ti senti sereno e rilassato, la tua respirazione è posata, profonda ed addominale.

Se non lo hai mai fatto prima, prendi ora coscienza di questa interdipendenza e impara a governarla a tuo vantaggio. Il respiro influenza le emozioni, le emozioni influenzano il respiro.

Respira in modo consapevole: osserva l'aria che entra dal naso, gonfia prima l'addome, poi il torace, infine il petto per essere espulsa con un’espirazione lenta e controllata. L’attenzione alla sequenza inspirazione-espirazione favorisce l’introversione, riduce il flusso dei pensieri e aiuta a concentrarci sul momento presente.

È una sorta di meditazione, che, con un po’ di allenamento, si può apprendere e mettersi in contatto con l’inconscio: favorendo il rilassamento muscolare, infatti, ci si libera dalle tensioni di corpo e mente, facendo posto ad aria e vita nuova.

Respirazione nel massaggio

Un ottimo metodo per riconnetterci con la parte più intima di noi stessi è proprio il massaggio, dunque non stupisce lo stretto legame tra questo e il nostro respiro. Momento di riposo e raccoglimento per definizione, il massaggio è l’occasione ideale per concentrarsi sulla respirazione, allontanando ansie e pensieri nocivi. Si inizia sempre con una serie di inspirazioni profonde dal naso ed espirazioni lente dalla bocca, immaginando di estromettere, insieme all’aria, una nuvola di emozioni negative.

Ora che siamo predisposti al rilassamento generale, possiamo fare affidamento sul respiro anche per lo stretching in alcuni tipi di massaggi (decontratturanti, posturali e thailandesi): più l’espirazione è lenta e controllata, maggiore è l’allungamento muscolare.

Durante il trattamento "Udara", la respirazione è addominale, cioè ci si focalizza sull’aria che entra ed esce dal naso all’addome senza sforzo, con un ritmo lento, misurato e costante. Questo tipo di respirazione permette il rilassamento di muscoli, organi e viscere, donando immediato benessere ad una parte molto delicata, senza provare alcun dolore.

Per contrastare rughe, smagliature e inestetismi cutanei il massaggio migliore è a base di olio d’oliva. Un vero e proprio oro verde per le sue qualità antinfiammatorie e antiossidanti, è ricco di vitamine (E e A) e biofenoli.

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